martedì 30 luglio 2013

Agnieszka Radwanska: fede e nudo

Agnieszka Radwanska è una delle più forti giocatrici di tennis del mondo. E’ arrivata fino al numero del ranking nel 2012 ed è ancora oggi tra le primissime. Cattolica praticante, ha aderito alla campagna “Non mi vergogno di Gesù” ed è stata protagonista di un video in cui appariva vicino a palline da tennis disposte a formare il nome “Jezus” (Gesù in polacco, come è facile intuire anche non sapendo la lingua).

Di recente, la tennista polacca ha accettato di posare nuda per “The body issue”, uno speciale annuale di “ESPN” che presenta foto di nudi, comunque abbastanza casti, di sportive e sportivi. Agnieszka è una ragazza giovane, bella e dinamica. Mi sembra dunque normale che quando ha avuto l’occasione di farsi apprezzare dai suoi fan in un contesto simpatico e prestigioso (tante campionesse avevano già posato per “The body issue” e altre lo hanno fatto in quello stesso numero) l’abbia colta al volo.


Le foto, gradevoli e assolutamente di buon gusto, non sono però piaciute ai promotori della sopra citata campagna che hanno deciso di cancellare la Radwanska dai loro testimonial. Cacciare così una persona non mi pare un comportamento molto bello e pretendere di farlo in nome del Cristianesimo è proprio assurdo: il verbo di Gesù è “accogliere”, non “respingere”.


Ha detto Gesù: “Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O non piuttosto per metterla sul lucerniere? Non c’è nulla infatti di nascosto che non debba essere manifestato e nulla di segreto che non debba essere messo in luce.” Agnieszka ha messo in luce il suo bel corpo e le sue foto mostrano la bellezza della Creazione certamente più di tanto sciocco moralismo.

L'assurda disavventura di Marte

Giovane, bella, coraggiosa, la norvegese Marte Dalelv ha vissuto un’esperienza assurdamente terribile nel Dubai dove si trovava per lavoro. La ragazza è stata violentata da un collega e ha denunciato il crimine alla polizia del luogo. Non solo la sua denuncia non ha avuto seguito, ma la sua deposizione è stata usata contro di lei ed è stata incredibilmente condannata per aver avuto un rapporto sessuale extramatrimoniale!

Già è assurdo che venga considerato un reato fare sesso fuori da un legame coniugale (ne avevamo parlato in questo articolo). Sapendo che in un paese vige una norma così insensata, comunque, una donna starà attenta a non farlo o almeno a farlo in modo che non possa essere scoperto da chi potrebbe crearle guai. Ma in questo caso la ragazza non aveva neppure intenzione di farlo e le è stato imposto con violenza.

Forse in Dubai hanno poi capito che far patire davvero la carcerazione a una ragazza norvegese avrebbe potuto portare a gravi conseguenze diplomatiche e così il tribunale ha “graziato” Marte che potrà tornare a casa. Si tira un sospiro di sollievo, ma è vergognoso che si parli di “grazia” quasi che la ragazza dovesse ringraziare chi non le ha reso giustizia e ha trattato lei, vittima di violenza, come una delinquente.

Un abbraccio a Marte e che possa presto buttarsi alle spalle il brutto avvenimento.

Addio a Susan Taylor, nuotatrice per beneficenza

Susan Taylor, 34enne inglese, voleva attraversare la Manica per raccogliere fondi per il Rainbow’s Children Hospice di Loughborough e per Diabetes UK

Nonostante la preparazione fatta per affrontare l’impresa, a un miglio dalle coste francesi che avrebbero segnato il termine del percorso, Susan ha avuto un collasso e i soccorsi portati non sono stati sufficienti a salvarle la vita.

Bar Refaeli, bacio lesbo con l'amica

La modella israeliana Bar Refaeli ha mostrato, con Instagram, ai suoi fan una bella foto in cui abbraccia e bacia sulle labbra l'amica Orna Elovitch.

Un'idea molto carina che speriamo sia imitata da altre!