sabato 10 ottobre 2015

Le professoresse corrono nude nel deserto

Nella puntata del 29 settembre del reality show Pechino Express, i concorrenti, che gareggiano a coppie, dovevano percorrere un tratto di deserto peruviano. Per rendere più spettacolare la marcia sulla sabbia, il programma ha avuto una simpatica idea: giunti a un certo punto, se entrambi i componenti si spogliavano completamente potevano proseguire subito, mentre se uno o entrambi preferivano restare vestiti avrebbero dovuto aspettare rispettivamente 10 e 20 minuti prima di riprendere il cammino.

In gara c'erano quattro donne. Due, Paola Barale e Naike Rivelli (figlia dell'attrice Ornella Muti), gareggiavano in coppia con un uomo. Le altre due, la bionda Laura Forgia e la mora Eleonora Cortini, già "professoresse" del programma televisivo "L'eredità", formavano una squadra (chiamata proprio "Le professoresse").

Delle quattro, solo la Barale ha preferito restare vestita e perdere 10 minuti. La Rivelli, che ha spesso condiviso in internet sue foto di nudo, ha invece accolto la proposta con entusiasmo e anche le due belle "professoresse" hanno scelto di denudarsi (le vediamo insieme in corsa nell'immagine d'apertura e all'arrivo in quella qui sotto).


Le "professoresse" hanno apprezzato la corsa completamente nude sulla sabbia. Laura l'ha definita "L'esperienza più bella! Cioè: fantastica!" Ed Eleonora ha confermato con entusiasmo il giudizio dell'amica: "Veramente! E' una figata pazzesca!"

L'idea della corsa au naturel in un panorama selvaggio è molto bella e facciamo, per questo, i complimenti al programma e speriamo che venga realizzata ancora in futuro in questo o altri programmi. Dopo l'elogio, ci sia permessa però anche una critica. Il programma ha infatti un po' rovinato la sua bella idea decidendo di coprire, nelle immagini trasmesse, il pube e i seni delle ragazze con un blur (dal blur è stato risparmiato, in una bella sequenza, il lato b di Laura, come si vede nell'immagine qui sotto).


Le ragazze hanno mostrato la loro disponibilità accettando di spogliarsi e avrebbero meritato senza dubbio di poter essere ammirate senza censure. In particolare non convince l'idea di coprire i seni delle concorrenti, soprattutto perché, come al solito, c'è stata una forma di discriminazione. Mentre il blur nelle "parti basse" è stato fatto sia per i concorrenti maschi sia per le femmine, solo alle donne è stato censurato il petto (come si vede nell'immagine di apertura e in quella qui sotto che mostra Naike Rivelli). Tra l'altro, il topless femminile ormai non dovrebbe proprio più scandalizzare nessuno.


Un suggerimento alla Rai: perché non riproporre, magari in orario più tardo (in "fascia protetta", come si dice), il filmato della corsa senza censure? O, almeno, senza quella sui seni delle ragazze?

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